45^ MARATONA ALPINA

Un ringraziamento doveroso a tutti gli organizzatori e collaboratori che hanno permesso il corretto svolgimento della manifestazione. Un super applauso a tutti i partecipanti ricordando che non è importante vincere...ma partecipare!!! 

Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno!!!!

Quando nel 1975 il G.E.S. propose quasi per gioco di organizzare la Iª edizione della Maratona

Alpina, alla quale il numero di partecipanti fu relativamente esiguo (furono 17), sicuramente non si

pensava che tale iniziativa sarebbe proseguita così a lungo e che il numero dei partecipanti sarebbe di

volta in volta aumentato fino a superare i 500 iscritti nelle ultime edizioni!

Raccomandiamo di leggere molto bene il regolamento specialmente per quanto riguarda il certificato medico.

Se non avete disponibile il certificato al momento dell'iscrizione potete fare una preiscrizione e farci avere il certificato in un secondo momento. Contattateci prima via mail per ulteriori informazioni.


Il percorso della 45^ Maratona Alpina

Il percorso si dirama lungo le Piccole Dolomiti ed e’ lungo circa 42 Km. Segue sentieri per la maggior parte CAI regolarmente segnalati, mulattiere e strade bianche. La quota altimetrica e’ compresa tra i 270 m e 2040 m.

Si inizia con l’impegnativa salita che porta alla “Chiesa Regina del Monte Summano”, la prima

parte su strada asfaltata e poi su sentieri che si percorrono al buio - Dislivello 1000 m. Dalla chiesa si segue il tratto di strada a fondo misto in leggera discesa fino ad arrivare al Colletto di Velo (1º controllo-ristoro) - Dislivello 300 m. Si riprende a salire lungo il tortuoso sentiero che conduce prima al Passo di Campedello, poi Busa Novegno e Malga Davanti (2° controllo-ristoro) - Dislivello 600

m. Si prosegue fino all’ex-Forte di Monte Rione - Dislivello 100 m. Comincia poi la lunga discesa fino al Colletto di Posina - Dislivello 700 m. Si prosegue lungo la difficile salita nel sottobosco per raggiungere il Monte Alba - Dislivello 150 m. Da qui si affronta una leggera discesa fino al Passo Xomo (3° controllo-ristoro). Si riparte poi in salita verso Bocchetta Campiglia da dove si imbocca la storica strada delle 52 gallerie (non illuminate), mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale dall’Esercito Italiano sul massiccio del Monte Pasubio. È lunga 6.555 metri, dei quali ben 2.335 formano le 52 gallerie scavate nella roccia; ogni galleria è numerata e caratterizzata da una propria denominazione. Si raggiunge così il Rifugio Achille Papa (4° controllo-ristoro) - Dislivello 950 m. La discesa finale si snoda lungo la sterrata Strada degli Eroi e i sentieri CAI che la tagliano

per giungere la S.P. 46 del Pasubio. Da lì si continua lungo questa in direzione Vicenza e dopo circa 600 m sulla sinistra si raggiunge la Casa Alpina della Parrocchia di Marano Vicentino dove e’ situato l’ ARRIVO (5° controllo-ristoro) - Dislivello 850 m.


Cenni Storici

Forte Rione - Monte Novegno
Forte Rione - Monte Novegno

L’itinerario proposto dalla Maratona Alpina si snoda attraverso ambienti naturali percorrendo in gran parte

sentieri e mulattiere realizzati durante la grande guerra per consentire il rapido spostamento delle

truppe.

Il Monte Novegno e il Monte Pasubio hanno rappresentato il punto di massimo avanzamento dell’esercito Austro-Ungarico nell’offensiva del maggio-giugno 1916 denominata “Strafexpedition”.

La maratona passa attraverso le fortificazioni italiane del Coletto di Velo e del Monte Brazome; tocca il Passo Campedello, teatro della cruenta battaglia del 12-13 Giugno 1916. Poi sale sul Monte Rione dove sorge un fortino italiano.

Militari al lavoro durante la costruzione delle delle 52 Gallerie
Militari al lavoro durante la costruzione delle delle 52 Gallerie

Si scende verso Monte Spin e poi Monte Alba conquistato dagli Austro-Ungarici proprio a seguito

della Strafexpedition. Il percorso prosegue a Passo Xomo e poi verso il Monte Pasubio, passando prima per Bocchetta Campiglia e poi la Strada delle 52 Gallerie. La strada è un vero e proprio capolavoro d’ingegneria militare di grande importanza strategica, in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio. I lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Consiste in una mulattiera lunga circa 6500 m dei quali ben 2.335 sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia. Dopo aver raggiunto il punto più elevato in corrispondenza del Cimon del Soglio Rosso (m 2000) la strada termina a Porte del Pasubio, di fronte al Rifugio Achille Papa (m 1928).

Baracche dove ora sorge il rifugio Achille Papa - Monte Pasubio
Baracche dove ora sorge il rifugio Achille Papa - Monte Pasubio

Il rifugio sorge sulle fondamenta di baracche italiane costruite durante il conflitto e fu inaugurato il 2 Luglio 1922. Successivamente si inizia la discesa lungo la Strada degli Eroi, costruita per raggiungere le retrovie, aggirando la testata della Val Canale fino alla Galleria dedicata al generale dell’esercito italiano d’Havet (m 1800). La strada è dedicata a 12 eroi, decorati con medaglia d’oro al Valor Militare, ricordati da lapidi lungo il tragitto. Oltrepassata la galleria si imbocca la strada della Val di Fieno fino al passo alpino di Pian delle Fugazze, dove termina la Maratona, presso lo storico ex Albergo Dolomiti, mirabile ricordo dei fasti borghesi del 19° secolo.